
Milano, 24 giu. (AdnKronos) - L'uscita del Regno Unito dall'Unione europea "avrà conseguenze pratiche anche per diverse istituzioni finanziarie estere presenti in Italia. Le filiali italiane di banche estere che fino a oggi erano considerate europee grazie al passaporto Ue, quindi non solo quelle inglesi ma anche quelle extraeuropee che utilizzavano Londra come base per operare in Europa, da domani saranno considerate extraeuropee e, come tali, non usufruiranno delle facilitazioni delle banche comunitarie che riguardano la libertà di apertura di sportelli e la dotazione patrimoniale, cioè il 'fondo di dotazione'". E' quanto sottolinea Guido Rosa, presidente dell'Associazione Italiana Banche Estere, dopo il voto sulla Brexit. Rosa spiega che "la normativa europea di vigilanza consente infatti alle sole banche europee di poter finanziare le proprie necessità di capitale grazie a un finanziamento dalla casa madre senza ricorrere a capitali propri". Questo elemento, "tutt'altro che irrilevante, che comporta alti costi, complicazioni procedurali e tempi lunghi, potrebbe convincere alcune banche extra Ue a trasferire le proprie sedi europee in altre piazze finanziarie all'interno del perimetro comunitario".
Leggi anche