Roma, 25 giu. (AdnKronos) - "Noi da questa piazza diciamo che non possiamo aspettare ancora! Non possiamo aspettare un’altra stagione; abbiamo bisogno che il Ddl 2217 sia approvato, una legge di civiltà che fermi lo sfruttamento sistematico ed organizzato, che lucra sulle braccia di chi lavora nei campi. Sul lavoro agricolo ci guadagnano tutti, dal campo agli scaffali del supermercato, tutti, tranne chi si alza presto e sta 7/9 se non 12 ore sotto il sole o in serra, a 60 gradi in estate o con le mani ghiacciate in inverno". Così Ivana Galli, il segretario generale Flai Cgil, dal palco di Bari dove si è appena conclusa una grande manifestazione contro il caporalato in agricoltura con oltre 15.000 persone."I dati dell’Istat -sottolinea- ci dicono che il settore agricolo nel 2015 ha segnato una ripresa del 2,3% del valore aggiunto nazionale; sul versante dell'occupazione, le unità di lavoro nel settore agricolo crescono complessivamente del 2,2%".
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