Roma, 27 giu. (AdnKronos) - "Su certi temi nessuno può permettersi pressappochismi e superficialità. La legge che disciplina l'indizione del referendum ai sensi dell'articolo 138 della Costituzione è chiarissima: dopo l'ordinanza della Cassazione il governo ha sessanta giorni di tempo, e solo a quel punto scattano i cinquanta/settanta giorni nell'arco dei quali fissare la data. Segnaliamo tutto questo non per pedanteria, ma perché il tema è talmente importante che non bisognerebbe lasciare nemmeno il dubbio che si voglia giocare con la data del referendum in base ai sondaggi e alle proprie convenienze politiche". Lo afferma il senatore Gaetano Quagliariello, presidente di Idea. "Su queste riforme -aggiunge- crediamo che si sia visto già troppo, siamo certi che verrà esercitata la massima vigilanza sulla tempestività e la trasparenza dei procedimenti democratici".
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