
Palermo, 27 giu. (AdnKronos) - Circa un milione di persone in Sicilia è affetto da malattia renale cronica (Mrc) a vari stadi e 4.700 pazienti effettuano la dialisi. Si tratta di una patologia che può provocare la perdita progressiva e completa della funzione renale. Negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale a livello mondiale tanto che dall’Organizzazione mondiale della sanità è riconosciuta come un "problema di salute pubblica". Nei prossimi dieci anni è previsto che aumenterà del 17 per cento. Mentre dai registri regionale e nazionale si evince come la patologia trovi in Sicilia una maggiore rilevanza rispetto ad altre regioni e il peso assistenziale ed economico che si traduce per il sistema sanitario regionale ha un costo stimato di oltre 300 milioni di euro l’anno.La "Malattia renale cronica come priorità di salute pubblica: i numeri e i costi" è al centro del focus organizzato dalla Società italiana di nefrologia in programma mercoledì prossimo a Palermo, nella sala Piersanti Mattarella del Palazzo nei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana. In Italia la patologia è al primo posto tra le malattie croniche per rilevanza epidemiologica, gravità e invalidità, peso assistenziale ed economico. L’insufficienza renale è anche tra le prime cause di morte: rispetto al 1990, oggi il numero di coloro che si ammalano e muoiono è più che raddoppiato.
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