(AdnKronos) - L’operazione rappresenta un ennesimo duro colpo a Cosa Nostra nella Provincia di Enna, in parte già ridimensionata a seguito di vari arresti avvenuti tra il 2000 ed il 2010. In manette allora finirono i vertici storici, rendendo necessario un riassetto della famiglia, con "una precisa ridistribuzione delle attività criminali in capo a Marotta, Piccicuto e Capizzi".Le indagini hanno consentito di ricostruire una richiesta estorsiva per svariate magliaia di euro ai danni di un’impresa edile aggiudicataria di un appalto pubblico del valore di 6 milioni di euro, riguardante la manutenzione dell’autostrada A19. Inoltre, è stata riscontrata, spiegano gli investigatori, l’imposizione dell’assunzione di alcuni soggetti appartenenti o vicini alla famiglia mafiosa di Pietraperzia, ai danni di una ditta aggiudicataria di vari appalti pubblici per il rifacimento della rete idrica di alcuni Comuni della Provincia di Enna.
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