
Milano, 28 giu. (AdnKronos) - Slitta per problemi di salute dell'ex presidente della Provincia di Milano Guido Podestà il processo d'appello sulle presunte "firme false" presentate dal centrodestra alle elezioni regionali del 2010. I giudici della Seconda Corte d'appello di Milano hanno accolto la richiesta di legittimo impedimento presentata nelle scorsa udienza dall'avvocato Gaetano Pecorella, difensore dell'ex numero uno di Palazzo Isimbardi, imputato nel procedimento per falso elettorale.La decisione è stata presa dai giudici sulla base della perizia redatta da Livia Diehl, cardiologa del Policlinico di Milano, sullo stato di salute di Podestà che ha problemi di natura cardiaca. Si tornerà in aula il 20 luglio, con la requisitoria del sostituto procuratore generale Felice Isnardi, gli interventi della parti civili e l'arringa della difesa Podestà. Il giorno successivo, il 21 luglio, la parola passerà agli avvocati delle altre difese. Già quello stesso giorno la Corte potrebbe ritirarsi in camera di consiglio per la sentenza. Altrimenti tutto slitterà a settembre. Al centro del processo, le circa 900 firme false che sarebbero state presentate in occasione delle elezioni regionali lombarde del 2010 a sostegno del listino di Roberto Formigoni e della lista del Pdl. Una vicenda che aveva travolto Podestà. Il procedimento di primo grado si era concluso nel novembre 2014 con la condanna di tutti gli imputati: 2 anni e 9 mesi per Podestà, 2 anni e 6 mesi per gli ex consiglieri provinciali Pdl Massimo Turci e Barbara Calzavara, 1 anno e 1 mese per Nicolò Mardegan e 9 mesi per Marco Martino (per questi ultimi due era stata disposta la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel casellario giudiziario). Clotilde Strada, allora responsabile della raccolta firme del Pdl, aveva invece patteggiato la pena a 18 mesi di carcere
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