
Roma, 28 giu. (AdnKronos) - "Il governo prenda atto del richiamo del Garante per la Privacy ed intervenga immediatamente sull'articolo 23 del decreto legislativo 151/2015 che ha esteso sensibilmente la portata dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori sull’utilizzo degli impianti audiovisivi e sui controlli a distanza". Ad affermarlo in una nota è il segretario confederale dell’Ugl, Fiovo Bitti, commentando la Relazione al Parlamento."Ci attendiamo un emendamento all'atto di governo 311 -sottolinea il sindacalista- che già contiene alcune modifiche ai decreti attuativi del Jobs Act, ad iniziare dai voucher e dai contratti di solidarietà. Come organizzazione sindacale, abbiamo già segnalato che il solo generico rimando all’obbligo di comunicare al lavoratore che tutte le informazioni raccolte possono essere utilizzate a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro non è sufficiente ad assicurare al dipendente il rispetto delle norme sulla privacy". Per come è scritta la norma ora, conclude Bitti, "il datore di lavoro ha in mano un’arma micidiale da utilizzare a proprio piacimento nei confronti dei lavoratori".
Leggi anche