
Milano, 28 giu. (AdnKronos) - Le imprese manifatturiere italiane hanno bisogno di ammodernare i propri sistemi di produzione, che hanno raggiunto l'età media più elevata degli ultimi quarant'anni. Per questo il governo deve varare incentivi e misure per sostenere questa innovazione, che si tradurrà anche in aumento della produttività delle imprese. E' quanto chiede Massimo Carboniero, neo presidente di Ucimu - Sistemi per produrre, l'associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione.Carboniero, eletto oggi alla presidenza di Ucimu per il biennio 2016-2017, spiega di essere "positivo" per il settore quest'anno, la cui produzione dovrebbe aumentare del 5,3% su base annua, a 5,5 miliardi di euro. Dal 2015, spiega, "il mercato interno per il nostro settore ha avviato una svolta positiva. C'è stata una buona ripresa, anche grazie agli interventi del governo sul superammortamento al 140% e sulla Nuova Sabatini". Anche se pesa ancora il blocco degli investimenti, scattato dal 2009. Ora, con l'aumento dell'export del settore, che dovrebbe crescere del 6,3% quest'anno, "stiamo fornendo il top della nostra tecnologia al resto del mondo, con molti Paesi che possono così aumentare la loro produttività, mentre noi rimaniamo indietro". Per questo, continua Carboniero, "abbiamo bisogno di incentivi da parte del governo per riammodernare il parco macchine utensili", la cui età media nel 2014 è stata di quasi 13 anni, la più elevata degli ultimi quarant'anni. Un ammodernamento sarebbe "un passaggio a vantaggio, oltre che del nostro settore, di tutte le aziende manifatturiere, che possono investire in tecnologie e quindi in produttività". A questo fine potrebbero essere utili "interventi come il credito d'imposta, bonus fiscali o altri incentivi. Abbiamo presentato al governo le nostre idee e ora continueremo il dialogo".
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