
Roma, 28 giu. (AdnKronos) - Matteo Renzi ha detto in Direzione che il congresso del Pd sarebbe partito subito dopo il referendum. Dopo l'autunno, se la data della consultazione verrà confermata per ottobre. Tra i dem, però, le manovre sono già partite anche perché, "dopo il voto delle amministrative, lo scenario di un Renzi in caduta a fine anno è diventato uno scenario possibile", si osserva nella minoranza al lavoro per cercare una candidatura unitaria alternativa al premier.Un'impresa non facile. "Il nostro candidato è Roberto Speranza -dice Nico Stumpo- poi se c'è un candidato più forte, bene. Ma deve essere più forte senza di noi. Non uno che diventa forte perchè noi lo sosteniamo...". Tuttavia, al momento, solo l'area bersaniana è su Speranza. Anche Gianni Cuperlo sarebbe piuttosto tiepido. "Magari alla fine si andrà su una candidatura esterna". Come Giuliano Pisapia? "Non così esterna... Pisapia non è neanche iscritto al Pd". Intanto continuano a circolare voci su Andrea Orlando che sarebbe pronto a scendere in campo per la segreteria. Ma i 'giovani turchi' smentiscono: "Sono voci messe in giro ad arte per metterci in difficoltà. Certo, Andrea è un ministro apprezzato ma qua più che di nomi c'è da parlare di cosa vuol fare il Pd e di come vincere il referendum. Altrimenti il congresso lo facciamo sulle macerie..". Nel fermento che agita i dem si inseriscono anche i rumors su Dario Franceschini che starebbe lavorando per il dopo Renzi, in caso di vittoria dei No al referendum. "Chiacchiere", chiude Ettore Rosato. Ma nella minoranza riferiscono di un malessere dell'area franceschiniana. "Sapete chi è stato il primo a mettere 'Mi piace' sull'intervento di Lattuca, così duro con Renzi? è stato Piero Martino", deputato ed ex-portavoce di Franceschini, sibilano nella minoranza.
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