
(AdnKronos) - E poi c'è la polemica sulla raccolta firme per il referendum. La minoranza dice che va avanti a fatica. "Non inventiamoci ciclicamente una polemica che non c'è: prima sul numero degli iscritti, smentita. Ora le firme per il referendum. Usiamo le nostre energie per fare le cose non per fare polemiche", dice il vicesegretario dem, Lorenzo Guerini, Guerini assicurando di essere "in linea con i programmi che ci siamo dati. Terminiamo la raccolta delle firme l'11 luglio, in tempo per la consegna in Cassazione". Una raccolta di firme, ricorda Ettore Rosato, che non è necessaria ma che serve per mobilitare gli elettori in vista dell'appuntamento di ottobre. "Noi siamo occupati a raccoglierle e c'è invece chi nella minoranza -sottolinea Rosato- mostra preoccupazione per la raccolta delle firme per il referendum, ma in realtà è preoccupato esattamente del contrario e cioè che si riesca raccoglierle". Quanto a una lettera 'minatoria' che sarebbe stata inviata agli iscritti, come riporta oggi un quotidiano, Rosato dice che "quella lettera non esiste. Io so solo di sms con cui sono stati invitati i militanti a recarsi ai banchetti per firmare. E' una cosa normale che si fa sempre". Quanto alla Direzione di lunedì dovrebbero esserci "un 7-8 commissariamenti" tra Napoli, Sardegna, Veneto, Cosenza ed altri. E Renzi dovrebbe indicare una data unica per i congressi locali. Si parla del 7 ottobre.
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