
(AdnKronos) - Secondo i numeri aggiornati al 15 giugno, i portali autorizzati sono 19 (la piattaforma leader è al momento StarsUp, con 16 progetti lanciati) a fronte di 48 campagne di raccolta promosse da startup, Pmi innovative e veicoli di investimento, di cui 19 chiuse con successo, 17 chiuse senza successo, 12 in corso. Le imprese protagoniste delle campagne sono per lo più lombarde (16 casi), toscane (7 casi), laziali e sarde (5 casi a testa), con 3 anni di età e un fatturato di circa 17.000 euro. L’obiettivo principale della raccolta è lo sviluppo commerciale (28 casi) seguito dall’investimento produttivo (18 casi). Il target di raccolta medio è di 317mila euro, corrispondente ad una quota del capitale azionario offerta pari al 22,68%. I progetti presentati spaziano dai servizi in piattaforme social/sharing (10 casi), all’Ict (10 casi), ai servizi professionali (9 casi). Gli investitori, stando a un’analisi inedita condotta su 365 persone fisiche, hanno tra i 40 e i 49 anni, sono per l’82% uomini e per il 28% risiedono in Lombardia. Fra gli investitori sono state censite anche 43 persone giuridiche, fra cui imprese di servizi e consulenza, manifatturiere, banche, holding finanziarie.Nel lending crowdfunding, gli investitori possono invece prestare denaro attraverso Internet a persone fisiche o imprese a fronte di un interesse e del rimborso del capitale. Generalmente la piattaforma di lending seleziona il prestito attribuendo un rating e lo suddivide fra una molteplicità di investitori, per frazionarne il rischio. Nel mondo nel 2015 i portali di lending hanno raccolto oltre 25 miliardi di dollari, il leader di mercato è la statunitense Lending Club.
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