Brexit: Italia potrebbe diventare sede del tribunale unificato brevetti (2)

economia
AdnKronos
(AdnKronos) - Casucci fa notare che verrebbe sì meno un importante alleato, ma ricorda che in tutto questo c'è anche un interesse locale: è un'occasione per l'Italia, che rappresenta il terzo paese in Europa per i brevetti, di ospitare una delle sedi della corte e diventare il luogo in cui fare tutte le cause che hanno efficacia europea. "Abbiamo l'opportunità di far pesare la nostra voce, se abbiamo il coraggio di farlo. Vediamo il Governo se sarà in grado di mettere sul tavolo la propria dignità. Il contenzioso messo in campo dall'Inghilterra è quello più ricco, il farmaceutico. Se non siamo sciocchi e se i britannici non si rimangiano la parola, avremo un'opportunità impagabile, quella di finalmente essere noi la cabina di regia per certi contenziosi di rilievo sovranazionale".Le discussioni sul post Brexit riportano sotto i riflettori la questione della creazione dell'Upc. "Si avrebbe una corte unificata a titolo unico per tutta l'Unione Europea - spiega Antonio Salerno, docente al Politecnico di Milano - con procedure più semplici e costi minori". In pratica: se adesso un'azienda italiana fa causa contro una tedesca per questioni di brevetti, la sentenza vale solo per la Germania. Se ci sono problemi con una francese, deve fare un'altra causa e così via. La creazione dell'Upc permetterebbe invece di fare una causa sola, la cui sentenza varrebbe per tutti i paesi dell'Ue. Una situazione che aiuterebbe soprattutto nazioni come l'Italia. "Da noi - conclude Salerno - ci sono tante piccole aziende, per cui i costi per una grossa litigation sono proibitivi. Con un'unica causa, invece, si apre qualche spiraglio di possibilità".

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