
Treviso, 29 giu. (AdnKronos) - Il rapporto tra mondo del credito, istituzioni e agricoltura, alla luce delle nuove risorse economiche e delle misure anti-crisi varate per rilanciare il settore è stato al centro dell’incontro promosso dalla Cassa di Risparmio del Veneto e riunitasi oggi a Conegliano, presso l’Università degli Studi di Padova – CIRVE.Obiettivo dell’incontro, presentare alle imprese e alle filiere dell’agroalimentare le risorse e le opportunità di accesso al credito nel quadro dell’accordo nazionale siglato a inizio anno dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari (Mipaaf) e da Intesa Sanpaolo. Attraverso l’accordo il Gruppo bancario ha reso disponibile a livello nazionale un plafond di 6 miliardi di euro in tre anni per incentivare investimenti in innovazione, agevolare l’export e i processi di internazionalizzazione, favorire interventi di ricambio generazionale e di formazione delle risorse.All’agroalimentare della provincia di Treviso, in particolare al vitivinicolo e al radicchio, l’accordo mette a disposizione 190 milioni di euro in tre anni per promuovere la crescita e le opportunità di impiego lavorativo in un comparto strategico per l’economia della regione; l’insieme delle risorse e delle iniziative messe a punto da Intesa Sanpaolo e Mipaaf, infatti, potrebbe potenzialmente generare in Veneto, 3,3 miliardi di nuovi investimenti.
Leggi anche