
(AdnKronos) - "Le operazioni chirurgiche, come quella di inserire il premio alla coalizione, non esistono quando si parla di legge elettorale. Si sa come si parte ma, una volta aperto il vaso di Pandora, non si sa dove si va a finire... Se siamo riusciti a portare a casa l'Italicum -si osserva tra i renziani- è perchè c'era una condizione particolare della legislatura". Vale a dire il patto del Nazareno. Il tutto si inserisce, viene riferito, in una strategia precisa: uno stop and go sull'Italicum per arrivare fino al referendum senza aver toccato nulla. Solo dopo, in caso di vittoria, la cosa si può discutere. Ma a quel punto la golden share tornerebbe saldamente in mano al premier uscito vittorioso dal referendum.In ambienti renziani si spiega che il premier sarebbe fermamente intenzionato a non mischiare la legge elettorale con la campagna referendaria, che resta la madre di tutte le battaglie. Quando si farà il referendum? Calcoli alla mano (contando i tempi per il parere della Cassazione e i 50-70 giorni per l'indizione da parte del governo) i renziani dicono che ipotizzare uno slittamento fino a "dicembre è fuori discussione", come pure qualcuno va dicendo. Piuttosto è da decidere se si fa prima o dopo la legge di Stabilità.
Leggi anche