
Palermo, 30 giu. (AdnKronos) - Estendere da 10 a 30 anni il periodo massimo previsto per i piani di riequilibrio degli enti locali. Ad avanzare la proposta, inoltrata al ministro dell'Interno Angelino Alfano, al viceministro Filippo Bubbico, al sottosegretario Giampiero Bocci e all'Anci nazionale e siciliana, è il sindaco di Messina Renato Accorinti. L'obiettivo è quello di presentare un emendamento al dl Enti locali, approvato la scorsa settimana dal governo. "Il piano di riequilibrio degli enti locali deve passare da 10 a 30 anni, se no le città non ce la possono fare - spiega Accorinti all'Adnkronos - La cambiale da pagare ogni anno è troppo grande e senza un intervento attento e incisivo i Comuni saranno condannati a interrompere o ridurre i servizi ai cittadini". La proposta mira quindi a "salvaguardare la stabilità finanziaria dei Comuni". A rendere necessario l'emendamento, secondo il primo cittadino di Messina, il nuovo contesto determinato dall'entrata in vigore della contabilità armonizzata da un lato e dalla crescente riduzione di risorse trasferite dallo Stato alla Regione dall'altro.
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