
Roma, 1 lug. (AdnKronos) - Gli aggiustamenti sui mercati in seguito all'esito del referendum nel Regno Unito "sono stati di grande ampiezza ma si sono fatti con dei mercati che hanno funzionato normalmente. Le banche centrali continueranno a seguire queste evoluzioni da vicino e sono pronte ad intervenire se la stabilità finanziaria fosse minacciate, per esempio fornendo liquidità necessarie in euro come in altre valute". Così, in un'intervista a 'Le Monde', Benoit Coeuré, membro del direttorio della Bce.La ripresa dell'attività economica nell'area dell'euro, aggiunge, "c'è. E' sana perché è spinta dalla domanda interna e dall'investimento ma resta stretta dai tassi di disoccupazione e di debiti pubblici elevati". Sulla ripresa, sottolinea, "peserà inevitabilmente lo shock di incertezza che crea il referendum britannico anche se questo impatto è difficile da quantificare". Ma sottolinea Coeuré, "c'è di peggio: la crescita, cosiddetta potenziale, quella che si può raggiungere nel lungo termine nell'area dell'euro, è diminuita pericolosamente. Nel 1992, secondo la Commissione Ue, era del 2,6% l'anno contro +2,8% negli Usa. Oggi è di circa l'1%, ossia la metà di quello statunitense". Questo gap, aggiunge, "mette a rischio la perennità del modello sociale europeo" e questo sottolinea "la necessità di riformare le nostre economie affinché creino più crescita e occupazione. Se ognuno farà il proprio lavoro la fiducia tra i paesi tornerà e l'Europa potrà andare avanti di nuovo".
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