
Roma, 1 lug. (AdnKronos) - "La priorità deve essere quella di formulare un nuovo patto vero e proprio tra il Pd e i cittadini contro le esclusioni e contro le disuguaglianze. Questo patto deve tenere insieme le nuove generazioni, che non trovano lavoro, e quelle anziane, che hanno pensioni minime. Quindi, ripartire da investimenti per creare lavoro e, al tempo stesso, da una nuova politica pensionistica che permetta ricambio. Opportunità e protezioni sociali insieme". Lo dice il coordinatore nazionale di Rifare l’Italia, Francesco Verducci, in un’intervista a l’Unità. Il senatore del Pd analizza il recente voto amministrativo: “La componente più forte è stata quella politica, quindi bisogna prendere di petto questo segnale. C’è tanto risentimento, tanta insoddisfazione. Il Pd deve rispondere rimettendosi in campo, riconquistando il consenso pubblico, a partire dalla riconquista del nostro popolo». Di qui la proposta del “patto” e una puntualizzazione: “Ciò che c’è oggi è frutto delle riforme fatte negli anni Novanta. Come lo è tanto precariato dei giovani. Quindi nessuna nostalgia acritica di quelle stagioni. Adesso va rimesso al centro un legame tra le generazioni”.Verducci parla poi dello stato del Pd: “È fondamentale – afferma – un patto per la partecipazione. Il Pd non può far finta di non vedere la voglia di partecipazione del Paese. Si è lasciato il campo al M5S che porta avanti un simulacro di partecipazione, quella sul web. È un tema che il Pd deve fare suo. Il Pd non può essere il partito dei signori delle tessere: serve recuperare una vera partecipazione, fatta di consapevolezza e protagonismo. Come accaduto nelle primarie aperte del 2013. In questi ultimi due anni è mancato al Pd una grande strategia di partecipazione. Ci sono i circoli vuoti…”.
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