(AdnKronos) - Le indagini, già avviate sulla famiglia di Santa Maria di Gesù di cui è stato accertato il processo di riorganizzazione interna e la capacità militare culminata il 3 ottobre 2015 con l'omicidio di Salvatore Sciacchitano, hanno consentito di documentare la sottoposizione ad estorsione dei titolari/gestori della sala bingo del quartiere Guadagna di Palermo sia durante la precedente gestione, terminata nel luglio 2015, che alla nuova proprietà. In particolare, oltre ad avere gestito la messa a posto con la precedente amministrazione del bingo, Salvatore Profeta e Natale Giuseppe Gambino avevano manifestato l’intenzione di reiterare, tramite i Vernengo, le richieste estorsive alla società acquirente. Gli indagati, sottolineano gli inquirenti, avevano preteso il pagamento di 50mila euro, di cui seimila già corrisposti, per lasciare il bar interno alla struttura che, in assenza di formale titolarità, rivendicavano come proprio.
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