Banche: Cgia, 80% sofferenze in capo grandi gruppi (6)

economia
AdnKronos
(AdnKronos) - Quali possono essere le strategie da adottare nel prossimo futuro per invertire la tendenza in atto ? “In primo luogo – dice Mason – bisognerà perseguire uno sviluppo economico meno bancocentrico, anche attraverso l’attuazione di politiche pubbliche di sostegno alle imprese, abbassando i costi energetici, favorendo gli investimenti infrastrutturali, riducendo le tasse, tagliando il cuneo fiscale e incentivando l’internazionalizzazione della nostra economia. In secondo luogo, però, sarà necessario che gli istituti di credito, pur mantenendo un livello di patrimonializzazione di sicurezza, rimettano in moto il flusso di denaro verso le imprese. Inoltre, le banche dovranno ritornare a gestire i propri bilanci con rigore e sobrietà, recuperando la fiducia dei risparmiatori, vera e insostituibile materia prima che in alcune parti del paese il sistema bancario ha colpevolmente dilapidato”. La Cgia, infine, fa presente che nonostante le banche italiane presentino un alto livello di crediti deteriorati, il loro tasso di copertura è buono e superiore al dato medio europeo (45,5% rispetto a 43,8%, a dicembre 2015, dati Autorità Bancaria Europea; si tratta di un dato superiore al caso della Germania dove il tasso di copertura si “ferma” al 37,2%). Il tasso di copertura rappresenta il rapporto tra le rettifiche di valore (svalutazioni sui crediti) e il valore lordo dei crediti deteriorati.

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