
Milano, 4 lug. (AdnKronos) - Ha ammesso di aver svitato lui il tubo del gas in cucina anche se sostiene di non aver mai voluto uccidere, con il suo gesto, nessuno. Ha confessato Giuseppe Pellicanò, l'uomo in carcere da venerdì scorso con l'accusa di strage per l'espolosione che la mattina di domenica 12 giugno ha distrutto alcuni appartamenti della palazzina di Via Brioschi, periferia Sud di Milano, uccidendo la sua compagna, Micaela Masella, e la coppia di fidanzati vicini di casa, Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa.Davanti al gip di Milano, Giuseppina Barbara, che lo ha sentito a San Vittore per l'interrogatorio di garanzia, l'uomo ha in sostanza confermato di essere stato lui a provocare la deflagrazione. Pellicano' non avrebbe sopportato l'idea che la compagna volesse lasciarlo per andare a vivere col nuovo fidanzato. Così , intorno all'una di notte, ha manomesso il tubo del gas. "Ma non volevo uccidere nessuno, nè Micaela nè le mie figlie", ha fatto mettere a verbale Pellicanò, difeso dall'avvocato Giorgio Perroni.
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