
(AdnKronos) - Il Rapporto Agricultural Outlook afferma che il grosso delle esportazioni di beni primari continuerà a provenire da un ristretto numero di paesi. Al contrario, le importazioni saranno molto meno concentrate geograficamente, sebbene la Cina sia prevista rimanere un mercato critico per alcuni prodotti, in particolare per la soia. Ocse e Fao sottolineano l’importanza di mercati ben funzionanti per permettere che la produzione alimentare si trasferisca dalle regioni in surplus a quelle in deficit, migliorando la sicurezza alimentare. In occasione del lancio del Rapporto a Roma, Il Segretario Generale dell’OCSE Angel Gurría ha dichiarato: “Sebbene stiamo attraversando un periodo di prezzi agricoli tendenzialmente più bassi, non dobbiamo abbassare la guardia perché i cambiamenti nei mercati possono essere repentini. La priorità chiave per i governi nel contesto attuale è quella di attuare politiche che aumentino la produttività agricola in maniera coerente e sostenibile. Indirizzare le nostre politiche agricole sulla strada giusta è cruciale per porre fine alla fame e alla denutrizione negli anni a venire.” "E’ necessaria una crescita significativa della produzione per soddisfare la crescente domanda di cibo, mangime e prodotti grezzi ad uso industriale, e tutto ciò deve esser fatto in maniera sostenibile", commenta il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva. "Confidiamo che la maggior parte della domanda futura di beni agricoli primari verrà soddisfatta principalmente tramite i guadagni in termini di produttività piuttosto che con l’espansione delle aree coltivate o l’aumento delle greggi".
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