Casa: mercato seconda mano, nel secondo trimestre prezzi -0,2% (2)

economia
AdnKronos
(AdnKronos) - Nel secondo trimestre dell’anno sono sette le regioni con variazioni positive dei valori immobiliari: Basilicata (2,3%), Campania (1,1%) e Friuli Venezia Giulia (1 %) segnano le rivalutazioni maggiori. All’opposto, i cali più decisi si registrano in Val d’Aosta (-4,2%), Calabria (-2,4%) e Puglia (-2%). In Liguria (2.742 euro/metro quadro) si trovano i valori più alti a livello regionale, con uno scarto di più di 100 euro di media rispetto alle abitazioni dei proprietari del Lazio e del Trentino Alto Adige. La Calabria è l’area più economica del Paese, con i suoi 941 euro al metro quadro.Quanto alle città, Cagliari guida i rialzi tra le grandi, con un incremento del 2,1%. La seguono i proprietari di Milano, che hanno aumentato le loro aspettative dell’1,9%, di Napoli (1,1%) e Roma (0,5%). Sempre a livello di grandi centri le maggiori cadute si sono registrate a Bari (-5,6%), seguita da Genova e Firenze, con la stessa percentuale di ribasso dell’1,3%. Il maggiore incremento delle quotazioni degli immobili su base trimestrale spetta a Bergamo e Massa, che vedono aumentare le richieste dei proprietari fino al 4,6% dopo la primavera, segue Triestre con il 4,2%. All’opposto, è Agrigento (-7,3%) la città più penalizzata dalla caduta dei prezzi, seguita da Catanzaro (6,7%) e Fermo (-6,1%). Cali oltre il cinque per cento anche per Potenza (-5,8%), Cuneo (5,7%), Sondrio (5,6%), Vercelli (5,4%), Novara (5,1%) e Cuneo (5%).

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