
Milano, 5 lug. (AdnKronos) - La decisione odierna della Commissione Europea assicura il futuro di Airport Handling e dei suoi 1700 lavoratori, certificando che l’obbligo di restituzione degli asseriti aiuti di stato a Sea Handling (peraltro contestati da Sea con ricorso alla Corte Ue ancora pendente), estinto con la liquidazione di quest’ultima, non può più essere attribuito a nessun altro soggetto. Lo rende noto la società di gestione aeroportuale guidata da Pietro Modiano dopo che la Commissione ha stabilito che l'iniezione di capitale da 25 mln di euro effettuata dalla controllante Sea nella controllata Airport Handling è stata effettuata in termini accettabili per un investitore di mercato e, pertanto, non costituisce un aiuto di Stato, ai sensi delle norme dell'Ue. "Questa vicenda complessa - si legge - si conclude senza licenziamenti e senza sanzioni, e con la conferma delle prospettive di sviluppo di Airport Handling che, dopo la cessione del 30% alla società “dnata”, potrà vedere l’esercizio da parte di quest’ultima del proprio diritto ad accrescere la sua partecipazione, di controllo, fino al 70%". "È stato dunque raggiunto l’obiettivo - evidenzia la nota - al quale, nel pieno rispetto del diritto comunitario, Sea ha lavorato dal 2013 insieme al Comune di Milano, al Governo, alla Rappresentanza Italiana presso la Commissione Europea, con l’apporto essenziale delle Organizzazioni Sindacali che hanno sottoscritto l’accordo del luglio 2014".
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