
Padova, 6 lug. (AdnKronos) - L’80,7% delle imprese del Made in Italy nell’ultimo triennio ha avviato politiche green e di sostenibilità sociale. Tra queste, il 55,9% ha innovato in termini di revisione dei prodotti, mentre il 61,5% si è concentrato sui processi. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca condotta dalla Fondazione Nord Est per conto di FriulAdria Crédit Agricole con l’obiettivo di analizzare le strategie di sostenibilità delle imprese nei settori del legno-arredo e metalmeccanica. L’indagine - che ha coinvolto 806 imprese italiane (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana) – ha permesso di delineare quattro profili di aziende. “Trasversali” (il 30%), sono le imprese che hanno dichiarato di aver svolto almeno due attività di innovazione di prodotto e/o almeno due innovazioni di processo e almeno due attività nell’ambito della sostenibilità sociale. “Green” (il 39,1%), le aziende che hanno agito esclusivamente sul fronte della sostenibilità ambientale, con almeno due attività di innovazione di prodotto e/o almeno due innovazioni di processo. Una quota limitata di imprese, pari al 4,6% ha invece scelto di operare solamente per migliorare la sostenibilità sociale: sono le imprese “Responsabili”. Più di un quarto delle imprese (26,2%) sono infine “Statiche”, hanno cioè svolto meno di due attività in tutti gli ambiti della sostenibilità indagati.
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