
(AdnKronos) - (Adnkronos) - Solo il 7,4% delle imprese in esame dichiara di aver ottenuto un qualche tipo di certificazione. Il dato cresce al crescere dell’apertura ai mercati esteri, dove le certificazioni appaiono un prerequisito indispensabile: tra chi esporta oltre il 70% del proprio fatturato, il 34,3% ha una certificazione. Per quanto riguarda la comunicazione, quella verso il mercato, il territorio e i principali stakeholder risulta fortemente limitata a fronte, invece, di un impegno rilevante nei confronti dell’organizzazione interna (48%). Questo comportamento aiuta a spiegare, in parte, lo scarso impatto che le imprese riscontrano in termini di crescita delle quote di mercato (17,5%), di migliori rapporti con gli stakeholder (15,3%) e con il credito (8,6%). Nel periodo 2012-2014 le imprese più attente alla sostenibilità sia sul fonte green che su quello sociale hanno registrato un andamento dei ricavi (+5,6% nel 2014) migliore rispetto alle imprese che hanno investito poco o nulla in sostenibilità (+1,4%).Il confronto tra obiettivi dichiarati delle strategie di sostenibilità e benefici ottenuti sul fronte dell’efficienza interna e del migliore benessere dei collaboratori testimonia la validità delle strategie intraprese dalle aziende intervistate. Lo conferma il fatto che un’impresa su due realizzerà nel prossimo biennio nuovi interventi a favore della sostenibilità sociale e/o ambientale.
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