
Roma, 7 lug. (AdnKronos) - Le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette analizzate dalla Uif e trasmesse agli organi investigativi sono state nel 2015 quasi 85.000, con un incremento del 12 per cento circa rispetto all’anno precedente. E' quanto emerge dalla relazione presentata dall'Unità di informazione finanziaria, presentata oggi. La Uif, evidenzia il rapporto, ha intensificato la collaborazione con gli organi di polizia, con le altre autorità, con la Magistratura. Inoltre, si sottolinea nella relazione, l'Uif lavora per ampliare le possibilità di accesso a nuove basi dati e per potenziare le capacità di correlazione e lettura congiunta delle informazioni; il datawarehouse in funzione da luglio 2015 consente di gestire in modo integrato le segnalazioni e di individuare legami, anche indiretti, tra soggetti e tra operazioni sospette. Il controllo ispettivo è stato esteso a soggetti appartenenti a settori diversi da quello bancario. Nel 2015 sono state condotte ispezioni presso istituti di pagamento, intermediari del mercato mobiliare, società di trasporto valori, operatori di gioco, imprese assicurative, società di revisione, in coordinamento con le autorità competenti. Gli accertamenti sul money transfer, riferisce l'Uif, hanno posto in luce criticità nelle reti distributive utilizzate da istituti di pagamento comunitari operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi.
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