
Roma, 7 lug. (AdnKronos) - Il contrasto, anche sul piano finanziario, alla criminalità organizzata, alla corruzione, all’evasione fiscale, si conferma una priorità nazionale. A sottolinearlo è la relazione 2015 dell'Uif, l'Ufficio di informazione finanziaria per l'Italia, di Bankitalia. Le interrelazioni fra criminalità e affari, denuncia l'Uif, sono sempre più strette e organiche ed è spesso difficile scindere le attività illecite da quelle svolte in maniera apparentemente legittima da imprese inquinate. Il riciclaggio contribuisce a rafforzare il controllo del territorio, a creare relazioni con il mondo economico, finanziario, politico, amministrativo, ad accrescere la capacità di intimidazione. Le recenti vicende di “Mafia capitale”, in relazione alle quali la Uif, ha ricevuto numerose segnalazioni e collabora con la Procura di Roma, sono la più recente conferma che ciò avviene anche in ambiti e territori non tradizionalmente dominati dalle organizzazioni mafiose. Le segnalazioni di operazioni sospette possono contribuire a individuare gli “affari” della criminalità. Incrementare tale contributo, sottolinea la relazione, è uno dei principali obiettivi strategici su cui l’Unità sta investendo.
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