Lavoro: Ocse, in Italia giovani a rischio suscitano particolare preoccupazione

economia
AdnKronos
Roma, 7 lug. (AdnKronos) - I giovani a rischio in Italia suscitano particolare preoccupazione. Ad evidenziarlo, nel rapporto sull'occupazione, è l'Ocse. I giovani che non lavorano, né studiano né sono in formazione (Neet), rileva l'organizzazione internazionale, "sono la categoria più a rischio tra la popolazione, in particolare se non hanno terminato gli studi superiori. Favorire l’ingresso dei giovani in difficoltà nel mercato del lavoro e migliorarne le opportunità di carriera è quindi di fondamentale importanza".Più di un giovane su 4 tra i 15 e i 29 anni è un Neet, un terzo da più di un anno: l’aumento del 44% nel tasso di Neet in Italia durante la crisi, rileva l'Ocse, "è stato determinato soprattutto da un aumento dei disoccupati". Tuttavia in Italia più di metà dei Neet "sono inattivi e quindi a rischio di esclusione duratura dal mercato del lavoro". Fra i paesi Ocse i giovani senza diploma superiore "hanno generalmente maggiori probabilità di essere Neet, ma in Italia più della media Ocse (10% rispetto al 6%)".

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