
Roma, 7 lug. (AdnKronos) - "Il posto di lavoro di Carrai ormai è diventato questione di Stato: mentre la disoccupazione galoppa in Italia, il premier Renzi non sa proprio come fare per sistemare il suo amico, che è bene ricordare non ha nessuna qualifica nel campo dell'Intelligence, tanto meno in quello della cyber security. Quindi nell'Italia meritocratica renziana e alfaniana, meno titoli hai, più il posto di lavoro è prestigioso e soprattutto ben pagato”. Lo dichiarano i portavoce del M5S alla Camera, Angelo Tofalo, e al Senato, Vito Crimi e Bruno Marton, membri del Copasir.“Da fonti di stampa sembra che ci sia una direttiva del 1 giugno stilata da Renzi che apre le porte a posizionare chiunque sia amico del segretario Pd. Rimaniamo in attesa di una smentita di questa direttiva. Nel frattempo su Carrai si è ormai alla farsa: noi ribadiamo non solo la nostra contrarietà, ma quanto ormai si stia mettendo in ridicolo tutta l'Intelligence italiana in un momento di gravi pericoli dettati dal terrorismo. Abbiamo bisogno di competenze, di dare spazio agli uomini e le donne che lavorano nella Sicurezza dello Stato e che non hanno santi in paradiso ma solo professionalità da spendere per il bene dei cittadini”, concludono.
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