
Roma, 7 lug. (AdnKronos) - C'è meno preoccupazione nel Pd oggi in vista del voto al Senato sul dl Enti locali. Il provvedimento dovrebbe andare in aula mercoledì prossimo, la votazione sarebbe prevista per giovedì e servono 161 sì. Per avere la certezza di centrare l'obiettivo, i dem si sono messi lavoro sia dentro la maggioranza che fuori. Innanzitutto sul fronte Ncd. "Si sta lavorando. Se ne occupa Federica Chiavaroli. Al momento si parla di 3, al massimo 5 dissidenti", si dice in ambienti dem. I tre sono noti ovvero Roberto Formigoni, Antonio Azzolini e Giuseppe Esposito che "da tempo non partecipano più al voto. Quindi, nessuna novità". E Renato Schifani garantisce la lealtà dei centristi che non hanno "mai dato luogo ad atteggiamenti ambigui e non in linea con il palese sostegno al governo". Insomma, il timore dell'agguato parlamentare oggi è molto meno percepibile tra i dem e, pallottoliere alla mano, i 161 sì necessari dovrebbero essere garantiti dalla maggioranza. Senza rivolgersi fuori. Ovvero a Ala di Denis Verdini o a Fi con cui pure sono in corso contatti. "Forza Italia non vuole incidenti parlamentari ora", si sostiene nel Pd, e comunque, si ricorda, che il dl Enti locali alla Camera è stato votato anche dagli azzurri.
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