
Venezia, 3 ott. (AdnKronos) - I 1.040 cittadini del Veneto affetti da complicanze irreversibili a causa di trasfusioni, somministrazioni di emoderivati e vaccini obbligatori stanno per ricevere gli indennizzi previsti dalla legge nazionale 210 del 1992, pari a 8 milioni 275 mila euro.“Si tratta – fa notare l’assessore alla Sanità Luca Coletto – di fondi nazionali che ancora una volta vengono anticipati dalla Regione perché non ancora arrivati dal Ministero competente. Una scelta, quella di garantire il dovuto a queste persone sostituendoci allo Stato, che abbiamo fatto da tempo, ma che l’anno scorso ci era stata bloccata da cervellotiche interpretazioni delle norme nazionali, secondo le quali per difendere i nostri cittadini da una mancanza dello Stato inadempiente, non avremmo potuto usare i nostri fondi sanitari. Bontà loro, nelle legge di stabilità, hanno autorizzato le Regioni a questo anticipo, e noi lo attiviamo volentieri per evitare alla gente, alla quale una legge nazionale riconosce un diritto, ingiuste attese”.I pagamenti, dal punto di vista tecnico, sono gestiti dall’Ulss 16 di Padova, il cui direttore generale Domenico Scibetta ha autorizzato l’emissione dei mandati di pagamento.
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