L.elettorale: Sereni, non serve proposta Pd ma aprire confronto

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AdnKronos
Roma, 4 ott. (AdnKronos) - “In ogni confronto tra i sostenitori del Sì e quelli del No arriva un momento in cui questi ultimi citano il 'combinato disposto' tra riforma costituzionale e legge elettorale. Personalmente trovo questo andamento del dibattito un sintomo della mancanza di argomenti reali per bocciare la revisione costituzionale approvata in Parlamento e sottoposta al referendum. Tuttavia, poiché in politica contano le percezioni oltre che i fatti, credo sia stato giusto nelle scorse settimane dichiarare esplicitamente la nostra disponibilità a mettere mano all’Italicum e addirittura approvare un atto parlamentare che ci impegna in questa direzione”. Lo scrive la vice presidente della Camera, Marina Sereni nella sua newsletter settimanale.“Non mi convince invece l'ipotesi, adombrata da alcuni del nostro partito, di avanzare noi una proposta ora. Per fare cosa? - si domanda - Per alimentare una polemica contro il Pd che vorrebbe decidere tutto da solo? Per cercare di regolare conti interni al nostro partito che dovrebbero essere invece regolati al prossimo Congresso? Per dare a qualcuno l'alibi per non impegnarsi nella campagna per il Sì al referendum?”.“In un tornante delicato quale quello che stiamo affrontando ci vuole pazienza, capacità di ascolto, ma anche chiarezza tra di noi. Lunedì prossimo si riunisce la Direzione Nazionale del Pd. Mi sembra più serio dunque prendere come Partito democratico un'iniziativa per verificare le idee e le disponibilità di tutti su questa materia. Possiamo farlo tutti insieme? Spero di sì come spero che questo aiuti tutto il Pd a schierarsi compatto dalla parte del Sì alla riforma costituzionale, una riforma che tutti abbiamo voluto e a cui tutti abbiamo contribuito. Una riforma – conclude - di cui il Paese ha davvero bisogno per diventare più efficiente e aperto al cambiamento”.

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