Caprotti: a eredi il testamento del patron di Esselunga

cronaca
AdnKronos
Milano, 5 ott. - (AdnKronos) - Passa agli eredi il testamento di Bernardo Caprotti, il patron di Esselunga deceduto a Milano venerdì scorso alla vigilia dei suoi 91 anni. Entro sera la vedova Giovanna e la figlia Marina, oltre ai due figli di prime nozze, Giuseppe e Violetta, conosceranno le ultime volontà di Caprotti ma fino a tarda ora, afferma chi è vicino alla famiglia, sarà impossibile sapere qualcosa di certo e definito. Al centro dell'eredità è l'impero Esselunga, il gruppo creato da Caprotti nel 1957 con 152 punti vendita presenti soprattutto al Nord e nel centro Italia, quasi 22 mila dipendenti e un fatturato di circa 7 mld raggiunto nel 2015. L'attenzione si concentra in queste ore sulla quota pari al 25% dei beni nella piena disponibilità di Caprotti. Tecnicamente, secondo il diritto ereditario in senso stretto, la vedova Giovanna ha diritto al 25% e i tre figli il 50% con una quota quindi pari al 16,7% circa ciascuno.

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