Referendum: Toninelli, quesito è truffa semantica

politica
AdnKronos
Roma, 6 ott. (AdnKronos) - Il ricorso al Tar contro il quesito referendario sulla riforma costituzionale "non è un'azione improvvisata, gli avvocati non perderebbero mai la faccia per fare un ricorso tanto per fare. C'è un articolo di legge che prevede di indicare, nel quesito, le norme di riferimento: questa legge è stata violata" visto che non vi sono, a detta dei ricorrenti, riferimenti agli articoli della Costituzione che si intende modificare con la riforma. Lo dice il deputato M5S Danilo Toninelli, che parla oltretutto di "truffa semantica: si argomenta il quesito in maniera artefatta, con un inganno alla Renzi".Sul ricorso "noi andremo avanti" e se non dovesse andare a segno "non ci fermeremo - promette - Renzi sta tentando di truffare gli italiani, è peggio di Berlusconi, arriva dove neanche il Cavaliere è mai arrivato". A chi gli fa notare che Renzi e il Pd più in generale contestano ai ricorrenti di non aver sollevato prima la questione e di aver presentato le firme per il no su quello stesso testo, "Renzi è un cretino - replica secco Toninelli - la Cassazione non avrebbe accettato le nostre firme se non le avessimo presentate su quel testo, non avremmo potuto fare diversamente. Tutto quello che dovevamo fare e potevamo fare lo abbiamo fatto".

Leggi anche