Venezia, 6 ott. (AdnKronos) - "Io sono del parere che prima o dopo la loro consacrazione i preti possono rimanere liberi nelle loro scelte di rimanere celebi o sposarsi. Mi pare bello, affascinante ed opportuno che nella chiesa vi siano creature che facciano la scelta di dedicarsi “corpo ed anima” alla chiesa e ai fedeli da celibi. Però penso pure che non vi sia motivo di alcun genere anche se chi sceglie di fare il prete lo faccia pure da coniugato". Il parroco "scomodo" don Armando Trevisiol, 87 anni, lo ha scritto sull'ultimo numero de L'Incontro, il foglio settimanale che ha fondato una dozzina di anni fa quando è andato 'in pensione' e che viene distribuito a Mestre in 5 mila copie.
Leggi anche