Referendum: Brunetta, La Stampa inneggia a Renzi

politica
AdnKronos
Roma, 7 ott. (AdnKronos) - "Deve esser messo proprio male il presidente del Consiglio (si fa per dire), Matteo Renzi, se è costretto a far manipolare i sondaggi, e i relativi commenti, per tentare di far raccontare ad ogni costo una realtà che non esiste. Oggi ‘La Stampa’ ci regala una prima pagina da scuola di giornalismo nordcoreana. Sondaggio Piepoli: ‘No’ al 54%, ‘sì’ al 46%. Come titola il quotidiano torinese? Prima pagina: ‘Riforma Costituzione, rimonta il Sì’. E poi, a pagina tre: ‘Sorpresa referendum, il Sì in rimonta’”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Roba da spellarsi le mani. Potevano aggiungere anche: ‘E’ un gran presidente, è un bel presidente, evviva il nostro presidente, è un santo, un apostolo…’. Firmato: la direzione e ragionier Filini. Suvvia, siamo seri. Questo non è giornalismo, in un Paese occidentale non può accadere una cosa di questo tipo. Se fossi in Marchionne o nei vertici della famiglia Agnelli mi sentirei davvero in imbarazzo di fronte ad una devozione irrazionale e ingiustificata di questo tipo. Ha qualcosa da dire il bravo e silente direttore?", aggiunge. "La realtà, nonostante il free climbing sugli specchi degli ‘stampisti’ , è che in tutti i sondaggi il ‘no’ è nettamente avanti rispetto al ‘sì’. I vantaggi oscillano dai 2 ai 10 punti, e soprattutto, la tendenza è constante a favore del ‘no’. Nell’ultimo mese in particolare – nonostante l’invasione mediatica di Renzi e dei renzini, nonostante i giornaloni, nonostante le televisioni pubbliche e private – il ‘no’ cresce di giorno in giorno e il ‘sì’ sprofonda inesorabilmente. E, aggiungo, non è ancora sceso in campo il presidente Silvio Berlusconi. Ne vedremo delle belle…”, conclude Brunetta.

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