
(AdnKronos) - Ai clienti interessati venivano così inviate delle foto e le condizioni di vendita con i prezzi che oscillavano tra i 200 e i 500 euro a seconda del modello di orologio desiderato. Gli accertamenti bancari hanno permesso alle Fiamme gialle di ricostruire negli ultimi tre anni oltre 750.000 euro di transazioni commerciali legate alla vendita di orologi di lusso in tutta Italia, riconducibili soprattutto ai marchi Rolex, Omega e Audemars Piguet. "Nel tentativo di riciclare le somme di denaro illecitamente intascate - spiegano dalla Guardia di finanza -, Teresa ha creato nel 2015 una società, la Luxes Srl, mai operativa, senza dipendenti, priva di una reale sede societaria e con un prestanome quale rappresentante legale". Lo scopo era "farvi confluire, sotto forma di versamenti in conto capitale, le somme illecite derivanti dalla vendita degli orologi contraffatti". Denaro di cui poi si riappropriava sotto forma di canone di locazione percepito per l’affitto dei locali che ospitavano la sede legale della società e che coincidevano con la sua stessa abitazione.
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