
Roma, 9 ott. (AdnKronos) - In Parlamento, almeno per ora, non ci sono stati contraccolpi. Anche le senatrici Michela Montevecchi ed Elisa Bulgarelli, considerate entrambe 'pizzarottiane', sono rimaste salde al loro posto, nel M5S. E ciò nonostante la pagina Facebook di Bulgarelli listata significativamente a lutto nel giorno dell'addio al M5S di Federico Pizzarotti e le parole di fuoco postate ieri dalla senatrice. Ma il passo indietro del sindaco ducale dal Movimento -arrivato dopo mesi e mesi di attesa per un verdetto che dai vertici tardava ad arrivare- rischia di avere serie conseguenze soprattutto sul territorio, in quella Emilia Romagna un tempo roccaforte del M5S e da dove la creatura di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ha mosso i primi passi.Un territorio ora diviso: da un lato coloro che puntano il dito contro un Movimento che sentono aver cambiato pelle, dall'altro chi non mette in discussione il M5S e vede con il fumo negli occhi Pizzarotti e 'pizzarottiani'. Il rischio è che i 'critici' decidano di chiudersi alle spalle la porta del M5S. Di fatto, in molti lo stanno facendo. Venerdì l’ennesima defezione in provincia di Bologna si è registrata a Minerbio, dove il consigliere comunale Giancarlo Valentino ha dato l'addio al Movimento.
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