
(AdnKronos) - Per quanto riguarda l’importo medio richiesto, l’ultima rilevazione del Barometro Crif registra segnali altrettanto incoraggianti. Nello specifico, a settembre il valore medio richiesto si è attestato a 122.945 euro, superiore del +2% a quello rilevato nel corrispondente mese dell’anno precedente, quando era risultato pari a 120.525 euro. Più in generale, nei primi 9 mesi dell’anno in corso sembra essersi invertito il trend di costante contrazione che per lungo tempo aveva caratterizzato l’intero comparto: l’importo medio complessivamente richiesto dall’inizio dell’anno è infatti risultato pari a 122.815 euro, con un seppur lieve incremento rispetto a quello del corrispondente periodo dell’anno precedente. Per quanto riguarda invece la distribuzione della domanda di mutui per classe di durata, ancora una volta è quella compresa tra i 16 e i 20 anni ad essere risultata la preferita dalle famiglie italiane, con una quota pari al 23,8% del totale, seguita a ruota dalla fascia tra i 21 e i 25 anni, con il 20,7%. "Per sostenere e beneficiare della ripresa del comparto, le aziende di credito -sottolinea Capecchi- dovranno continuare a lavorare alla costruzione di un’offerta sempre più innovativa del prodotto mutui, che non può prescindere da una maggiore attenzione alla customer experience e al presidio dei canali digitali, ovviamente senza tralasciare il governo del rischio dell’operazione e l’adempimento degli obblighi normativi", conclude.
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