Scuola: sempre più studenti all'estero, +111% dal 2009 (2)

cronaca
AdnKronos
(AdnKronos) - Tra le scuole che hanno un indice elevato ci sono soprattutto quelle che attivano i programmi di mobilità di gruppo (60 punti), quelle che promuovono i gemellaggi (56 punti), gli incontri tra docenti con scuole straniere (55 punti), la mobilità individuale (54 punti). Il Clil (la docenza di una materia in lingua straniera) e l’insegnamento di tre o più lingue straniere contribuiscono alla crescita, ma non tanto quanto in passato, poiché ormai sono pratiche comuni (in alcuni casi obbligatorie) tra gli istituti superiori in Italia (48 e 49 punti).Dall’altro permane un folto gruppo di scuole che invece non ha le risorse o le competenze per attivare il percorso di internazionalizzazione: rispetto al 2014, quel 63% di scuole che ha aderito a progetti internazionali è diminuito di ben 5 punti. Le scuole del Sud Italia, in particolare, non riescono a capitalizzare completamente il maggior coinvolgimento sperimentato nel 2014 (scendendo di 9 punti percentuali). Tra i motivi di questa battuta d’arresto, secondo i presidi intervistati, oltre alla carenza di budget (20%) e di interesse da parte degli alunni (18%), in questi anni di complesse riforme al sistema scolastico (piena operatività della riforma Gelmini e avvio della Buona Scuola), la mancata adesione ai programmi internazionali è spesso dovuta al fatto che le finalità di tali programmi sono inadeguate rispetto al profilo del proprio istituto, motivazione che viene addotta dal 16% delle risposte (soprattutto istituti tecnici e professionali con percentuali al 22%).

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