
(AdnKronos) - "Io continuo a chiedere giustizia - prosegue Contrada - e lo farò fino a che avrò l'ultimo attimo di vita. Lo faccio non tanto per me, io il mio ciclo di vita l'ho concluso, ma per i miei figli e i miei nipoti. Ho subito una sentenza iniqua, ho scontato la pena, ingiusta, a questo punto mi aspetto di avere finalmente giustizia. E mi aspetto che sia fatta giustizia non solo davanti a una corte europea ma dinanzi a una corte italiana".Dello stesso avviso anche l'avvocato Stefano Giordano, legale di Contrada: "Abbiamo deciso di rivolgerci davanti alla Corte d'appello di Palermo perché è lo stesso giudice che ha emessa la sentenza di condanna che poi è passata in giudicato e che ha condannato il dottore Contrada". "Siccome noi chiediamo una revoca della sentenza, tramite un meccanismo che si chiama incidente di esecuzione, dobbiamo chiedere la revoca allo stesso giudice che ha emesso la sentenza". Giordano difendo da poco tempo Contrada: "Ho deciso di essere il suo legale, perché non è solo una battaglia umana di grande importanza, ma è una battaglia di principi. Lo Stato deve comportarsi secondo legge, anche lo Stato deve obbedire alle sue leggi. E la legge europea dice che Contrada è innocente".
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