Migranti: Fondazione Moressa, in Veneto 500mila stranieri impiegati nelle pmi

economia
AdnKronos
Venezia, 11 ott. (AdnKronos) - Anche in Veneto, storicamente, il tessuto delle piccole e medie imprese ha negli anni beneficiato della manodopera straniera: 500 mila residenti regolari ricoprono un ruolo di primo piano, anche da un punto di vista economico e fiscale. Lo sottolinea la fotografia dell’economia dell’immigrazione presentata dalla Fondazione Leone Moressa con la sesta edizione del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione, pubblicato con il contributo della Cgia di Mestre e con il patrocinio di Oim e MAECI1. Prevalgono le nazionalità dell’Est. Quasi uno straniero su quattro (23,5%) in Veneto è romeno. Tra le prime 10 nazionalità straniere in Veneto ben 6 sono dell’Europa dell’Est o dell’area balcanica. Mediamente, più della metà sono donne, ma la quota rosa cresce tra le nazionalità dell’Est, caratterizzate dal fenomeno badanti.In molti comuni presenza straniera al 20%. Se a livello regionale gli stranieri rappresentano il 10,1% della popolazione (in lieve calo rispetto al 2014), molti comuni registrano una presenza molto più alta. Lonigo, San Bonifacio e Arzignano spiccano per un’incidenza intorno al 19%: quasi un abitante su 5 è straniero.

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