
(AdnKronos) - "Il registro espressivo dei suoi scritti -afferma ancora il Capo dello Stato- si arricchisce dell'esperienza giornalistica, dove il suo stile spesso ironico e a tratti satirico, si scaglia contro la massificazione della società e della comunicazione". "La sua meditata e complessa produzione letteraria gli valse numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, culminati, nel 1975, con l'assegnazione del Premio Nobel. Il suo impegno, profondamente legato alle esperienze europee e sensibile alle inquietudini del suo tempo, schiude le porte a numerosi riconoscimenti ufficiali fino alla sua nomina a senatore a vita, nel 1967, per meriti in campo letterario". "Nel pieno del dibattito civile sulla necessità dell'impegno politico degli intellettuali nei quattordici anni trascorsi al Senato e fino agli ultimi giorni della sua vita, Montale ha continuato ad essere un autore letto e amato. Combattente nella Prima guerra mondiale, intellettuale antifascista, la sua lezione -conclude Mattarella- resta ancor oggi, di fronte alle sfide della contemporaneità, di grande attualità e contribuisce a diffondere la nostra cultura in Italia e all'estero rappresentando un modello di riferimento per le future generazioni".
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