
Roma, 12 ott. (AdnKronos) - "Non abbiamo sottovalutato le osservazioni dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio (Upb), ma prestato molta attenzione alle osservazioni. Il ministro Pier Carlo Padoan ieri sera è tornato in commissione per riferire sui dati che ci fanno affermare che ci sarà il prossimo anno una crescita del Pil pari all'1%. Il fatto che il governo sia tornato in commissione non è affatto motivo di vergogna o di debolezza, ma fa parte di un normale rapporto di collaborazione con le istituzioni parlamentari. Così abbiamo fatto e così faremo anche nelle prossime occasioni". Ad affermarlo in una nota è il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta. "Il richiamo fatto dalle opposizioni alla lettera inviata nel 2011 all'Italia dalla Bce -sottolinea-, mi permette di ricordare come eravamo messi allora! Quando eravamo praticamente commissariati da parte dell'Europa mentre oggi siamo protagonisti di una di dialettica con Bruxelles che ci permette di avere margini di flessibilità in grado di favorire la crescita. Nel 2011 l'Italia era in una condizione di debolezza più simile alla Grecia, con uno spread di 600 punti e tutti segni negativi. Oggi siamo in una situazione di crescita, che non ci soddisfa, ma che è contrassegnata dalla presenza di segni più per tutti gli indicatori macroeconomici".In questi giorni, rileva ancora Baretta, "c'è è stata una dialettica tra il governo e l'Ufficio parlamentare di bilancio, che è un organo indipendente e che pertanto non va strumentalizzato, ne quando - come lo scorso anno - i suoi giudizi sono stati favorevoli, ne quest'anno che ha richiesto ulteriori chiarimenti".
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