
(AdnKronos) - (Adnkronos) - “Numeri che rivelano vizi e bugie di un sommerso che fa della concorrenza sleale il suo punto di forza – dichiara il presidente di Federalberghi Veneto – Punto primo, non è vero che si condivide l'esperienza con il titolare: la maggior parte degli annunci pubblicati su Airbnb si riferisce all'affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno. Punto secondo, non è vero che si tratta di attività occasionali: la maggior parte degli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all’anno. Punto terzo, non è vero che si tratta di forme integrative del reddito: sono attività economiche a tutti gli effetti, che molto spesso fanno capo ad inserzionisti che gestiscono più alloggi. Quarto e ultimo, non è vero che le nuove formule compensano la mancanza di offerta: gli alloggi presenti su Airbnb sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche, dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali”.“Il consumatore è ingannato due volte – conclude Michielli - viene tradita la promessa di vivere un'esperienza autentica ed eluse le norme poste a tutela del cliente, dei lavoratori, della collettività, del mercato. A farne le spese non sono tanto le imprese tradizionali, quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza”.
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