
Roma, 13 ott. (AdnKronos) - “Le Costituzioni, o le modifiche delle Costituzioni, definiscono regole condivise, le regole delle regole, e la condivisione deve essere una condivisione che tiene insieme dei diversi. Mi preoccupo quando una Costituzione tiene insieme solo quelli uguali, quelli che la pensano alla stessa maniera, perché vuol dire che lascia fuori tutti gli altri”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a 'Radio Anch’io' su Radio Uno.“Nel secondo dopoguerra, dopo una guerra civile, De Gasperi e Togliatti furono insieme a scrivere la Costituzione e la votarono con l'84% dei voti dei costituenti: una grande unità. Quello fu chiamato l'arco costituzionale, era un arco costituzionale di diversi. Con quella Costituzione mi sono sentito sicuro, così come mi sentirei sicuro con modifiche costituzionali fatte da altrettanti diversi. Se invece le modifiche vengono fatte da Renzi e Verdini - ha proseguito - cioè da entità che non hanno storia politico, culturale, ideologica, ma che sono semplicemente un'accozzaglia di potere o di poteri, allora vedo con grande simpatia l'armata di ieri radunata da D'Alema e da Quagliariello, perché quella è la stessa armata dei costituenti".Diversi, diversissimi, certamente. E non capisco l'ironia se non dal punto di vista delle opinioni dei giornaloni e dei poteri forti che la fanno a bella posta”, ha sottolineato Brunetta.
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