
Roma, 13 ott. (AdnKronos) - "Non passa giorno senza che i poteri forti che sostengono il governo Renzi non pronostichino una sciagura nel caso, peraltro sempre più probabile sentendo l’aria che tira, di una vittoria del No al referendum sulle riforme costituzionali. Oggi a recitare il ruolo di Cassandra tocca all’agenzia di rating Moody’s". Lo dichiara Roberto Calderoli della Lega.Oggi Moody's, sostiene il senatore leghista, "avverte che se vincesse il No verrebbe meno la fiducia dei mercati per l’ovvio rischio di elezioni anticipate e in questo domino catastrofico sarebbero a rischio le ricapitalizzazioni di quattro istituti di credito italiani: la solita Mps, poi Carige, Veneto Banca e Popolare di Vicenza, che faticherebbero a rastrellare capitali dagli investitori"."Direi che siamo alle comiche finali, dopo le previsioni di perdita di Pil di Confindustria e le altre sventure ventilate dai vari soloni di Bruxelles, gli stessi peraltro che profetizzavano le sette piaghe d’Egitto per gli inglesi nel caso avessero vinto i ‘leave’ alla Brexit e che adesso tacciono davanti alla previsione di crescita dell’1,8% del Pil britannico in questo 2016 che per Londra doveva essere disastroso se fosse passata la Brexit …", conclude.
Leggi anche