
Roma, 17 ott. (AdnKronos) - "Dobbiamo opporci con forza e vigore agli esuberi dello stabilimento di Agrate Brianza e a quelli previsti anche a Catania. Il gruppo Stm con una devastante politica di tagli che colpisce l’Europa ed in particolare il nostro Paese di fatto si caratterizza più per un’azione di depauperamento di risorse umane, anziché di investimenti". Ad afffermarlo è Rocco Palombella, segretario generale della Uilm che nel tardo pomeriggio ha preso la parola alla manifestazione pubblica con i sindacati metalmeccanici e le istituzioni regionali e locali in corso nel comune lombardo.Anziché impoverire realtà produttive ad alto valore, sottolinea Palombella, "occorre invece investire in innovazione sui 12 pollici ad Agrate e sugli 8 pollici a Catania. E’ l’unico modo per garantire la prospettiva produttiva e l'evoluzione tecnologica dei siti in questione". Lo stabilimento Stm di Agrate, la più grande realtà industriale della Lombardia, da solo dà lavoro a 4.500 persone, senza considerare l’indotto, cioè la miriade di piccole e medie aziende che ruotano nell’orbita del gruppo di microchip, che occupa 20.000 dipendenti in Europa e 40.000 nel mondo. Stm è una società a controllo pubblico paritetico tra i governi italiano e francese, opera nel settore della microelettronica con quasi 10.000 lavoratori, con sedi più grandi ad Agrate e Catania, ma anche con unità locali in altre città sul territorio nazionale.
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