
Palermo, 18 ott. (AdnKronos) - Con l'accusa di appartenere ad un’associazione per delinquere transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento della prostituzione di giovani donne provenienti dalla Nigeria, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria e della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Palermo, guidati dal colonnello Francesco Mazzotta, al termine delle indagini coordinate dal Procuratore Capo Francesco Lo Voi, del Procuratore Aggiunto Maurizio Scalia e dei pm Annamaria Picozzi e Gery Ferrara, hanno fermato, ad Agrigento ed Alessandria, 2 nigeriani.I fermi sono da inquadrarsi nell’Operazione 'Boga', eseguita dalle Fiamme Gialle palermitane ad Agrigento, Reggio Calabria e Napoli e che aveva già portato, il 20 giugno scorso all’arresto di tre nigeriani e un ghanese, membri di una organizzazione criminale, operante tra la Nigeria, la Libia e l’Italia, che induceva alcune giovani nigeriane ed a fronte della promessa di opportunità lavorative nel nostro Paese, ad assumersi un debito di 30 mila Euro, quale pagamento del viaggio verso l’Italia e per l’avviamento al lavoro.
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