Pari opportunità: donne più presenti in politica grazie a social

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AdnKronos
Roma, 18 ott. (AdnKronos) - C'è un mezzo che abbatte davvero le distanze tra uomini e donne soprattutto in politica: i social media ad ogni latitudine svolgono una stessa funzione, quella di equalizzatore sociale. Tutto ciò perché il costo d'entrata per l'utilizzo di questi nuovi strumenti, da Facebook a Twitter, è molto basso e le distanze tra uomini e donne vengono di fatto annullate. Un pregio ancora più visibile soprattutto in politica dove i social abbattono 'le barriere' permettendo nella competizione politica di dare a tutti la stessa visibilità; non è un caso che l'85% delle parlamentari nel mondo utilizza stabilmente i social anche se il peccato più grave è di adoperarli soprattutto durante la campagna elettorale e meno durante il mandato legislativo. È quanto emerge dal Rapporto 'Social media: advancing women in politics?' elaborato dalla Fondazione Women in Parliaments Global Forum (WIP) in collaborazione con l'Università di Harvard, il supporto di Facebook, che ha coinvolto 900 parlamentari di 107 Paesi (di questi 25 in Europa). Lo studio è stato presentato questa mattina a Palazzo Giustiniani dalla vicepresidente del Senato, Linda Lanzillotta, in qualità di ambassador per l’Italia e membro dell'Executive board del Women in Parliaments Global Forum e dall'amministratore delegato di WIP, Rick Zedník. Dei risultati hanno discusso Anna Ascani, deputata del Partito democratico, Anna Maria Bernini, senatrice di Forza Italia, e Sara Ranzini, direttore della comunicazione Facebook Italia.

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